Cerimonia di premiazione della 23^ edizione del concorso Lama e Trama Giovani

Maniago, 27 febbraio 2026, Cerimonia di premiazione della 23^ edizione del concorso Lama e Trama Giovani – Quando la lama è protagonista della trama

Si è svolta nella mattinata del 27 febbraio la tradizionale cerimonia di premiazione della 23 edizione del Concorso Letterario Lama e Trama Giovani – Quando la lama è protagonista della trama.

 

La cerimonia ha avuto inizio alle 10.00, con una prima parte dedicata all’incontro degli studenti della Scuola secondaria di Primo Grado dell’I.C. “Hack” con lo scrittore e presidente di giuria Teo Benedetti, che ha risposto alle domande dei ragazzi e delle ragazze sul suo lavoro e su alcuni suoi testi, in particolare “La vendetta del bosco”, “Lunamadre”, “Comanda comanda comanda”.
Successivamente la cerimonia è entrata nel vivo, con i partecipanti e i loro amici e familiari ansiosi di conoscere gli esiti del lavoro dei giurati.

Erano inoltre presenti: la Giuria al completo, l’assessore alla Cultura del Comune di Maniago Anna Olivetto, il presidente della Pro Maniago Francesco Pattanaro (a capo della segreteria organizzativa del concorso), il Sindaco Umberto Scarabello, gli assessori Johnny Didoni e Sandra Zilli, la consigliera Maria Salvadori, il vicesindaco di Vivaro Alessandro Ferluga, la dirigente dell’IC di Maniago Laura Ruggiero, il dirigente dell’IC di Tolmezzo Pietro Rosa.

 

Dapprima è stata la volta dei racconti menzionati della scuola secondaria di primo grado, che sono:

  • LA STORIA DI LAMA di Martina Sbisà – I.C. “Coceani” – Pavia di Udine, Classe III B;
  • NONNO FRANCO di Germana Sorge -I.C. “Hack” Maniago, Classe III D;
  • LA LAMA TAGLIENTE DELLA GIUSTIZIA di Raffaele Agostinis – I.C. Tolmezzo, classe III C;

Seguiti da quelli della Scuola Secondaria di Secondo Grado:

  • CATARSI di Davide Menegon – Liceo Classico “Leopardi Majorana”, classe V B;
  • IL RESPIRO DELL’ACCIAIO di Vittorio Viscosi – I.I.S “Torricelli” Maniago, classe IV A;
  • DACCI UN TAGLIO E TIRAMI FUORI di Adele Cecotti – Liceo Classico “F. Petrarca”, Trieste, Classe V A;
  • LA LAMA DELLA RINASCITA di Tina Lenardon – I.P.S. “Galvani”, Trieste, classe III Odontotecnici;

È stato poi annunciata la Scuola Secondaria di secondo grado che risulta vincitrice del Premio Istituto, consistente in un soggiorno di tre giorni nel territorio delle Valli delle Dolomiti Friulane: il Liceo Scientifico Statale “B. Rosetti” di San Benedetto del Tronto sarà così presto ospite di Lama e Trama.

La cerimonia è quindi arrivata al suo momento clou, all’annuncio dei vincitori delle due categorie

Per le Scuole Secondarie di Primo Grado i vincitori sono:

  1. Nicola Rizzotti (I.C. “Margherita Hack” classe III A – Tesis di Vivaro) con il suo racconto “IL FALCIN”, ha ricevuto il primo premio dalle mani del Presidente di Giuria Teo Benedetti con la seguente motivazione: Per aver saputo raccontare il ritmo del lavoro manuale; per aver tratteggiato con una punta di malinconia e di dolcezza quotidiana il passare del tempo e il cambiamento; per aver fatto “cantare” una lama dimenticata in un angolo.
  2. Diletta Dinuzzi (I.C. “Pasolini” – Rorai – Pordenone Classe III C) con il suo racconto LA LAMA, premiata con il secondo premio dal giurato Domenico Passaro che ne ha letto al pubblico la motivazione: Il racconto parla di una lama e le frasi sono come una lama, rapide, incisive, che restano impresse nella mente del lettore come cicatrici. Il lavoro si legge tutto d’un fiato. Il ritmo è rapido, lo stile incalzante, il periodare scorrevole e non appesantito da inutili digressioni. La lettura ne risulta piacevole.
  3. Lavinia Moretto (I.C. “Pasolini” – Rorai – Pordenone Classe III C) arriva terza con il suo elaborato dal titolo “CARA ME”. La motivazione, letta dalla Giurata Anna Maria Locatello, è la seguente: Il racconto affronta il tema dell’autolesionismo con particolare sensibilità, adottando uno stile introspettivo e simbolico.  La protagonista vive una profonda lotta interiore, espressa attraverso un monologo intenso e dialoghi immaginari. Il taglierino, simbolo centrale, rappresenta la fragilità e la ricerca di sollievo. Il linguaggio, semplice ma incisivo, trasmette la sofferenza in modo autentico e senza esagerazioni, offrendo infine un messaggio di speranza e possibilità di cambiamento.

Infine è toccato ai vincitori della sezione dedicata alle scuole secondarie di secondo grado, che sono:

  1. Marianna Fornasier (Liceo Scientifico Statale “Le Filandiere” – San Vito al Tagliamento, Classe I B) e il suo racconto L’AMA? Si aggiudicano il primo posto. Il Presidente di Giuria Teo Benedetti racconta il perché: Per aver creato una narrazione “tagliente”, concitata e piena di intuizioni stilistiche notevoli. Per aver raccontato una relazione “sbagliata” attraverso le parole di chi la vive come testimone silente e impotente. Per aver descritto il riflesso del dolore e della pena di chi non sa come uscire da una Minaccia.
  2. Nicolas Mario Giorgi (Liceo Scietifico “B. Rosetti” – San Benedetto del Tronto, classe II M) si guadagna il secondo posto con L’ACCIAIO NEL SANGUE. La motivazione della giurata Giulia Dal Mas: L’Acciaio nel sangue accompagna il lettore nel cuore del nostro paese, all’interno delle botteghe, fra le pareti scure delle officine, in cui l’amore per le lame si tramanda di generazione in generazione. Con uno stile narrativo armonico e maturo, l’autore tratteggia l’essenza di una realtà sempre in bilico fra tradizione e innovazione, che ha fatto dell’artigianalità un tratto distintivo riconosciuto in tutto il mondo.
  3. Filippo Gnoato (Liceo “Leopardi Majorana” – Pordenone, classe V D) raggiunge il terzo posto e riceve premio e motivazione da Domenico Passaro: Le incertezze e i dubbi adolescenziali sono descritti con delicatezza e sensibilità. Lo stile narrativo, scorrevole e fresco, accompagna lo svilupparsi della trama. La scrittura denota apprezzabile maturità.

 

Questa edizione si chiude tra la gioia e la soddisfazione dei premiati e degli organizzatori, che si apprestano a ripartire per la 24^ volta.